Il Giardino dei 12 Sensi

Il “giardino dei dodici sensi” si basa sulla concezione che il giardino è uno spazio esperienziale in cui i bambini  sperimentano  l’essere  un  tutt’uno   con   la   natura: è   quindi   un  laboratorio   a  cielo  aperto,  un luogo dove fare esperienza.

Il nome del progetto prende spunto dagli studi antroposofici di Steiner, che, in relazione ai sensi umani, parla di   ben   dodici   sensi.   In    particolare,    lo sviluppo    del    progetto, la    riflessione    e    la   progettazione vengono fondati sui  primi quattro,  ovvero, quello   della vita,   del movimento,   dell’equilibrio e del tatto (i quattro sensi corporei, connessi con la volontà, che permettono la percezione della propria interiorità). Nella pedagogia steineriana, il rapporto con la natura nel primo e  secondo  settennio è di estrema importanza: il giardino, con tutti i suoi elementi naturali, è risorsa inesauribile di

stimoli e di opportunità per entrare in contatto con l’ambiente circostante, risvegliando interesse, cura e attenzione per esso.

Il giardino diventa scenario di un nuovo progetto, che, attraverso la sua rimodulazione, consente anche di dar risposta alle necessità legate alla corrente pandemia. Come la natura si adatta e si trasforma secondo necessità, così anche l’uomo, di fronte ai cambiamenti imposti dal Covid-19, si trova di fronte all’esigenza di cambiare: adattamento, resilienza, pensiero critico e responsabilità costituiscono il fondamento perché ciò si realizzi.

La mediazione da parte dell’educatore è fondamentale per aiutare i bambini nella rielaborazione delle informazioni, evitando il rischio di false interpretazioni. Nella pratica, il virus e la sua struttura, il distanziamento fisico e i dispostivi di sicurezza sono i temi che saranno affrontati in questa prima fase grazie a formazioni mirate, con l’obiettivo di coinvolgerli in una comunicazione comprensibile e semplice volta a sviluppare in loro fiducia per il futuro e serenità.

La rivisitazione dello spazio esterno prevede:

  • due zone di triage;
  • la divisone e implementazione del giardino in tre aree:
    • Asilo:
      • riverniciatura della staccionata;
      • creazione asse equilibrio;
      • casetta di gioco sull’albero con ballatoio circolare;
      • tronchi di albero per creare percorsi;
      • corde per arrampicarsi.
    • Elementari:
      • costruzione di una casetta in pietra e legno, da intendersi come elemento divisorio e decorativo del giardino;
      • Oggetti in legno per ciascuno con cui giocare.
    • Medie:
      • Creazione di uno spazio di relazione, personale e personalizzato, dotato di panchine e di un tavolo, coperto da gazebi, sui quale far crescere delle piante.

I bambini lavoreranno con gli insegnanti per la progettazione e la creazione di tutto il progetto. Tutti gli elementi divisori, i giochi e le strutture sopramenzionate verranno realizzate dai ragazzi grazie all’insegnante di arte e falegnameria della scuola.

Il giardino sarà così pronto per aprirsi anche alla comunità locale. Le proposte sono:

  • Centri estivi
  • Progetti d’inclusione sociale rivolti a enti territoriali con progetti per l’età evolutiva;
  • Laboratorio di rilegatura carta canta;
  • Laboratorio cucina cibi bio con le ricette della mensa scolastica;
  • Laboratorio euritmia, disciplina che traduce in movimento il linguaggio e la musica.
  • Incontri con le istituzioni per la presentazione del progetto “Il giardino dei 12 sensi”;
  • Conferenze

I ragazzi dovranno essere pronti a tornare alla quotidianità in modo armonico quando la situazione di emergenza sarà rientrata. È indispensabile quindi che nel frattempo mantengano degli stili di vita sani ed equilibrati. Il progetto “il giardino dei dodici sensi” porta grande attenzione alla costruzione di una routine gioco e ri-scoperta dell’ambiente ricca di nuove abitudini e utile per adattarsi alle nuove condizioni imposte dal diffondersi della pandemia. Nello specifico, i bambini vengono posti al centro dell’ideazione degli spazi, dando loro il senso di crescere e cambiare non a causa della situazione, ma insieme. Indirizzarli nella progettazione di nuovi spazi contenendoli dentro alle normative Covid permette di ridare loro l’opportunità di stare all’aria aperta, ma tutelandoli da un punto di vista medico-sanitario.

Oltre ad educare alla socialità, all’amicizia, grazie al gioco e il movimento che sono indispensabili per lo sviluppo psico-fisico armonico dei ragazzi, il “Giardino dei Dodici Sensi” è innovativo perché accompagna e sostiene la crescita dell’uomo in divenire nella sua interezza, operando sui quattro sensi corporei (Tatto,  Vita, Movimento ed Equilibrio) che permettono la percezione della propria interiorità. In seguito la nostra volontà è di integrare le attrezzature del giardino per lo sviluppo degli ulteriori sensi: sensi animici (Olfatto, Gusto, Vista e Calore) che permettono la percezione del mondo esterno, e sensi spirituali (Suono, Linguaggio, Pensiero e senso dell’ “IO”) che permettono la percezione dell’interiorità altrui.

La creazione di tanti piccoli spazi di gioco all’interno delle macro aree divise per età permette l’utilizzo del giardino in tutta sicurezza e nel rispetto delle norme del distanziamento fisico. Implementare il giardino con divisori ideati e preparati dai ragazzi stessi, con giochi e attrezzi diversi, colorati, è l’espediente necessario per ri-accompagnare i bambini e i ragazzi al contatto armonico con l’ambiente esterno.

I laboratori di lavorazione del legno, di creazione dei divisori e dei giochi e il loro successivo utilizzo, hanno tutti il medesimo obiettivo, ossia quello di promuovere e sviluppare attività ed esperienze che

permettano di sviluppare le loro facoltà sensoriali. Questo favorisce una percezione del mondo esterno e di se’ stessi, in modo divertente e in tutta sicurezza, dove i bambini e i ragazzi saranno guidati verso la ri- scoperta dello spazio esterno in modo gioioso e tutelato riconquistando quel processo di crescita sano e consapevole verso l’ambiente indispensabile per i giovani.

Gli ingressi, grazia alle zone di triage, saranno contingentati e controllati, ed il personale educatore si occuperà del mantenimento della distanza e della sanificazione degli attrezzi.